mercoledì 19 febbraio 2014
venerdì 31 gennaio 2014
Convegno europeo ZERO WASTE: 1° febbraio 2014 in Francia.
Il prossimo convegno europeo Zero Waste si svolgerà in Francia a Bobigny (nella regione parigina) domani 1° febbraio.
Tra i relatori internazionali ci saranno Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe, Enzo Favoino, scuola agraria del Parco di Monza e presidente del Comitato Scientifico di Zero Waste Europe, Joan Marc Simon, coordinatore di Zero Waste Europe e Giorgio del Ghingaro, Sindaco di Capannori, Paolo Contò del consorzio Priula.
Sarà un incontro determinante per il neo movimento Zero Waste in Francia - paese per eccellenza degli inceneritori - ma anche un momento di confronto tra gli attivisti Zero Waste in Europa.
Non mancate!
giovedì 9 gennaio 2014
Roma: si scoperchia il malaffare, è il momento delle buone pratiche Rifiuti Zero.
Roma 9.01.2014
L'arresto di sette persone avvenuto a Roma per aver costituito un'associazione a delinquere tra le quali spicca il nome di Manlio Cerroni definito "il signore della monnezza" mette in luce ciò che comitati e associazioni e Zero Waste Italy sostenevano da anni. A Roma e nell'intero Lazio con propaggini che si ramificano in tutto il centro Italia le buone pratiche di riduzione e di raccolta differenziata porta a porta erano state strangolate da un intreccio malavitoso che ha sempre lucrato sulla riduzione della gestione dei rifiuti a mera operazione di smaltimento per foraggiare mega discariche come quella di Malagrotta a Roma ma non solo come altre disseminate tra Lazio e Umbria. Dentro questa partita perversa erano ovviamente inseriti pseudo impianti di gassificazione come quelli di Malagrotta che non ha mai funzionato e di Albano Laziale e l'inceneritore di Colleferro. Governi regionali e comunali di centro sinistra e di centro destra si sono sempre inginocchiati di fronte a questo sistema relegando la capitale e il Lazio a livelli di raccolta differenziata irrisori. Oggi, finalmente quel sistema che ha fatto da tappo allo sviluppo delle buone pratiche ormai da anni propugnato dalla società civile è stato individuato. E' questo un risultato che Zero Waste Italy saluta con amarezza ma anche con soddisfazione poiché è sempre più all'ordine del giorno ciò che da anni va sostenendo per promuovere, a Roma in primis, la Strategia Rifiuti Zero. Non a caso , Zero Waste Italy proprio recentemente ha fatto convergere su Roma e nel Lazio i propri campaigners più importanti a partire dal prof. Paul Connett, passando per Jack Macy del comune di San Francisco e coinvolgendo gli attivisti più impegnati a livello nazionale ed europeo. Ciò a supporto del comitato di Malagrotta, di Zero Waste Lazio e di tutti quei soggetti associativi che di volta in volta hanno chiesto assistenza e sostegno. Ma la denuncia, deve essere estesa: oggi, in barba alla normativa europea in gran parte del Lazio e del resto d'Italia si continua a conferire rifiuto tal quale non pretrattato in discarica configurando un gravissimo reato ambientale e non una semplice difformità nei confronti dell'attuazione della direttiva europea e delle leggi nazionali. Chiediamo che venga ripristinata la legalità. Chiediamo che Roma e l'insieme dei comuni laziali adottino finalmente la strategia Rifiuti Zero attuando da subito una raccolta porta a porta diffusa.
Per Zero Waste Italy
Rossano Ercolini, vincitore del Goldman Prize 2013
Patrizia Lo Sciuto, coordinatrice
domenica 29 dicembre 2013
Auguri di buon anno da Rossano Ercolini, premio Goldman per l'Europa 2013
Cari amici, intanto un augurio sincero per l'anno che verrà.
Per me il 2013 è stato un anno pieno di soddisfazione per aver non solo per aver ricevuto il prestigioso Environmental Goldman Prize considerato il "Nobel verde" (indimenticabili la cerimonie di premiazione a San Francisco e a Washington e l'incontro con Obama) ma anche per aver visto affermare il crescente successo della strategia rifiuti zero che Ambiente e Futuro (che presiedo) ha introdotto in Italia a partire dal 1996.
Oggi non solo l'incenerimento dei rifiuti (definito dai PR come "termovalorizzazione") è al palo (per l'effetto di una costante riduzione dei rifiuti non solo indotta dalla crisi ma anche dalla diffusione delle "buone pratiche"). Ma soprattutto è sotto gli occhi di tutti la diffusione in ogni angolo d'Italia della stretegia RZ diffusa da comitati ed associazioni e recepita, ormai, da 202 comuni. Nel 2013, complice il riconoscimento a me attribuito che rappresenta un riconoscimento a tutte le comunità non solo italiane ma presenti in tutta Europa, ben 90 comuni hanno aderito alla strategia ZW portanto a circa l'8% dell'intera popolazione italiana i cittadini "istituzionalmente"impegnati ad attuare la strategia RZ. A fronte di questa soddisfazione corroborata anche dal successo ottenuto dalla raccolta di firme per la Proposta di Legge ZW sono però aumentate anche le responsabilità e le "grane". Infatti, siamo continuamente "assediati" da richieste di partecipazione a convegni ed incontri (dopo il premio ho partecipato a circa 45 incontri praticamente in tutte le regioni d'Italia valutabili in circa 10.000 partecipanti) a cui non sempre riusciamo a rispondere positivamente denotando la necessità di accelerare modi e tempi di formazione per tantissimi attivisti RZ. In questo senso non solo siamo riusciti a dotare ZERO WASTE ITALY di un mini-staff ma grazie all'esperienza entusiasmante del Centro Ricerca RZ del comune di Capannori siamo stati in grado nel mese di dicembre di formare oltre 100 tra attivisti, amministratori e gestori. Insomma, accanto alla responsabilità che ci viene attribuita dalla "Rivoluzione in corso di ZW" avvertiamo anche l'entusiasmo di una COMUNITA' DI ZERO WASTERS CHE STA CRESCENDO formata in buona parte da giovani. Non a caso abbiamo descritto la vitalità di idee e di realizzazione di progetti all'insegna dei 10 passi ZW con lo slogan di "Spuntano come i funghi" ispirandoci al progetto (sorto dal "caso studio" delle capsule del caffè) denominato "Funghi dai fondi del caffè" che rappresenta un esempio concreto di "blue economy" in grado di connettere ecologia ed economia e lavoro. Nel 2014 approfondiremo questo percorso consapevoli che nel "cassonetto ci sia una vera e propria miniera urbana" da far ritenere "criminale" dal punto di vista anche economico bruciare o interrare risorse che debbono rappresentare la base di strategie di riparazione-riuso-riciclo-compostaggio come l'Europa ci chiede di fare. MA IL 2014 SARA' L'ANNO DELLA "RESPONSABILITA' ESTESA DEL PRODUTTORE" in cui le imprese che producono soprattutto prodotti ed imballaggi non riciclabili (o riusabili) dovranno essere chiamati alle loro responsabilità non più prorogabili di un nuovo "disegno industriale". Nel 2014, insomma proseguirà l'onda lunga di questi successi con un occhio di riguardo ai giovani che da RZ possono ricavare un progetto coerente di "sostenibilità ambientale" e di OCCASIONI DI LAVORO OLTRE CHE A UNA VERA E PROPRIA MINIERA DI SIGNIFICATI per i propri progetti di vita. Brindiamo al 2014 che faccia "uscire il genio dalla bottiglia" e che faccia saltare i "Tap manager" delle multiutility dell'incenerimento.
Rossano Ercolini
venerdì 20 dicembre 2013
CENTRO RICERCA RIFIUTI ZERO, RESPONSABILITA' ESTESA DEI PRODUTTORI E MC DONALD A CAPANNORI.
Ritengo legittimo e positivo che ognuno dica la sua sulla realizzazione di un Mc Donald anche a Capannori. Sia ben chiaro: nessuno ne sentiva la mancanza ma ciò poteva avvenire ed è avvenuto (La "visibilità" di Capannori non sempre aiuta?). Insediandosi in un contesto urbanistico previsto per attività consimili esso ha allungato la sua ombra nel Comune. Ma a meno che qualcuno non ritenga che con un colpo di "malocchio" la cosa potesse essere rimossa non ci stiamo spaventando usando la leva che il Comune può usare senza alcun "abuso di ufficio": l'ordinanza che obbliga tutti a fare la RD porta a porta. Su proposta del Centro Ricerca RZ siamo andati oltre incontrando a Capannori i responsabili della multinazionale. Dagli incontri è emerso l'impegno non solo ad ottimizzare le RD visionando il kit dei materiali usati e le indagini merceologiche degli scarti dei punti di ristorazione Mc Donald ma anche prevedendo "casi studio" per ridurre a monte i rifiuti quindi attuando un percorso di Responsabilità Estesa del Produttore.
Se questi sono gli impegni richiesti ed assunti (quando simile punto di ristorazione si insediò a Lucca dopo sit in e proteste, finita l'euforia, nessuno richiese il rispetto delle ordinanze di RD e cosi' adesso quel "punto" sostanzialmente non fa RD) NESSUNO ASSOLVE cibo e "vision" Mc Donald! Le nostre idee sono ancora più rivolte a promuovere il km zero ed il cibo locale ma in un contesto in cui, spesso, dobbiamo prender atto di quello che non va bene tentando di non rimanere passivi. Siamo sicuri che non è passività lanciare anatemi salvo poi una volta autoassolti tutto continua come prima? Il "massimalismo parolaio", ahimè, appartiene alla storia di molti movimenti di protesta poi trasformatisi in anticamera schizofrenica del realismo più estremo.
Qualcuno, in modo stupido, ha parlato di Mc Donald a Rifiuti Zero. Nessuno di noi ha mai parlato di Lavazza a RZ eppure il "caso studio" sollevato nei confronti di questa multinazionale (Lavazza lo è!) ha fatto positivamente il giro del mondo divenendo il paradigma per chiedere ai produttori "RESPONSABILITA'". Nello stesso tempo abbiamo avviato un percorso con il Distretto Cartario di Capannori (il più importante d'Europa) per risolvere il problema della gestione responsabile del cosiddetto "scarto di pulper" promuovendo un altro tassello della EPR (Extended Producer Responsability) ed anche qui (mentre altri "insospettabili" ansiosi di apparire e promuoversi come Zero Wasters accettavano le "torce al plasma" proposte dagli industriali). Arrivando MC DONALD A CAPANNORI (d'altronde c'è anche a San Francisco e anche li' hanno fatto cose simili a noi per pretendere il rispetto di buone pratiche) continuiamo con la stessa lena e COERENZA ...doverosamente. Sappiamo bene che rimane, a prescindere dalla questione dei materiali di scarto, una inconciliabilità non solo con la qualità del cibo di codesta multinazionale ma anche, se permettete, con il mancato rispetto della vita degli "altri animali". Ma crediamo che aver posto dei paletti possa dare maggior concretezza anche a questi elementi di battaglia culturale che non possiamo solo vincere a Capannori e a cui noi diamo incondizionato il nostro sostegno.
IL CRRZ lavora prioritariamente per applicare la strategia RZ e ridurre i rifiuti e su questo credo che saremo implacabili nel tenere la posizione. Insieme ad altri che speriamo non "parolai" o inclini al facile ed ipocrita sport di "salvarsi l'anima" chiediamo di dar seguito ai propri "furori" suggerendo iniziative coerenti e concrete per isolare sempre più queste forme di ristorazione e andare oltre la "inciviltà dell'usa e getta" e dello spreco (comunque occorre studiare un po' di più i MC DONALD che per effetto di molte giuste critiche si sono modificati) .
La partita è appena iniziata con la determinazione e la tenacia di sempre.
Rossano Ercolini, Direttore del Centro Ricerca RZ del Comune di Capannori.
I COMUNI RIFIUTI ZERO ORA SONO CIFRA TONDA: 200! AUGURI A TUTTI.
Con l’adesione di CECINA (LI-28027 ab.), RIPARBELLA (PI-1667 ab),MARGHERITA DI SAVOIA (BAT-12171 ab), IMPRUNETA (FI-14782 ab) adesso i comuni italiani che hanno accettato la sfida di Rifiuti Zero sono200 rappresentando 4.243.469abitanti. Forse tra questi non tutti ce la faranno a mantenere alta la sfida (il comitato di garanzia nazionale segnalerà le diverse “fasce” di impegno di questo elenco) ma va da sè che in Italia oltre il 7% della popolazione vive in comuni che marciano verso rifiuti zero contribuendo a trascinare alcuni Paesi europei (come Spagna e Francia) su questa strada.
Se pensiamo che al gennaio 2013 i comuni RZ erano 114 in questo anno abbiamo assistito ad un aumento percentuale dei comuni ZW del 70%(mentre altri hanno già preannunciato la loro adesione).
Il CONTAGIO ZW CONTINUA motivando comunità e comuni ad imboccare la “rivoluzione in corso” fatta di passione civile ma anche di pragmatico expertise. Chi lo avrebbe detto che quando tutto iniziò nel 2007 ad opera di un patto tra Rete Nazionale RZ e Comune di Capannori sarebbe avvenuto tutto questo? Capannori, proprio per questo, oggi, gode di una visibilità enorme (per ultimo, il suo “caso” è stato segnalato dalla UE sul suo sito istituzionale) proprio perché oltre ad attuare le “buone pratiche” di gestione dei materiali di scarto ha scelto di “sposare” la causa internazionale dello Zero Waste.
Un grazie a tutte le comunità impegnate in questo percorso e a tutti i sindaci dei comuni RZ. L’anno prossimo sarà l’anno della VERIFICA dei risultati ottenuti per condividere le migliori pratiche e risultati ma anche per chiedere eventuali chiarimenti ai comuni non così avanti negli impegni assunti.
I comuni aderenti a RZ verranno suddivisi in TRE FASCE: VERDE, per i comuni coerentemente lanciati verso l’azzeramento dei rifiuti, fascia GIALLA per quelli che comunque stanno marciando e fascia ROSSA per quelli statici che rischiano la cancellazione.
Ricordiamo a tutti che l’adesione a RZ avviene attorno ad un PROTOCOLLO DISCIPLINARE (la delibera) che dev’essere sostanzialmente rispettato ed attuato pur nella consapevolezza di difficoltà da non sottovalutare. Nel corso della primavera prossima verrà celebrata una FESTA NAZIONALE a Capannori per fare il punto sui successi e sulle criticità in corso.
Se pensiamo che al gennaio 2013 i comuni RZ erano 114 in questo anno abbiamo assistito ad un aumento percentuale dei comuni ZW del 70%(mentre altri hanno già preannunciato la loro adesione).
Il CONTAGIO ZW CONTINUA motivando comunità e comuni ad imboccare la “rivoluzione in corso” fatta di passione civile ma anche di pragmatico expertise. Chi lo avrebbe detto che quando tutto iniziò nel 2007 ad opera di un patto tra Rete Nazionale RZ e Comune di Capannori sarebbe avvenuto tutto questo? Capannori, proprio per questo, oggi, gode di una visibilità enorme (per ultimo, il suo “caso” è stato segnalato dalla UE sul suo sito istituzionale) proprio perché oltre ad attuare le “buone pratiche” di gestione dei materiali di scarto ha scelto di “sposare” la causa internazionale dello Zero Waste.
Un grazie a tutte le comunità impegnate in questo percorso e a tutti i sindaci dei comuni RZ. L’anno prossimo sarà l’anno della VERIFICA dei risultati ottenuti per condividere le migliori pratiche e risultati ma anche per chiedere eventuali chiarimenti ai comuni non così avanti negli impegni assunti.
I comuni aderenti a RZ verranno suddivisi in TRE FASCE: VERDE, per i comuni coerentemente lanciati verso l’azzeramento dei rifiuti, fascia GIALLA per quelli che comunque stanno marciando e fascia ROSSA per quelli statici che rischiano la cancellazione.
Ricordiamo a tutti che l’adesione a RZ avviene attorno ad un PROTOCOLLO DISCIPLINARE (la delibera) che dev’essere sostanzialmente rispettato ed attuato pur nella consapevolezza di difficoltà da non sottovalutare. Nel corso della primavera prossima verrà celebrata una FESTA NAZIONALE a Capannori per fare il punto sui successi e sulle criticità in corso.
AUGURI A TUTTI!
Rossano Ercolini, Presidente di Zero Waste Europe.
giovedì 12 dicembre 2013
Capannori: pieno successo della II edizione del corso di formazione
Pieno successo di contenuti e di partecipazione del seconda edizione del corso di formazione Rifiuti Zero promosso dal Centro Ricerca Rifiuti Zero con Zero Waste Italy, Zero Waste Europe e Ambiente e Futuro. Cento iscritti da tutta Italia, isole comprese, hanno seguito le lezioni tenute da un cast formativo di primissimo livello.
Oltre al team operativo del centro di ricerca diretto da Rossano Ercolini e con la responsabile organizzativa Patrizia Pappalardo hanno dato il meglio di sé attivisti ed esperti come Enzo Favoino, coordinatore scientifico del centro, Paolo Contò direttore del Consorzio dei comuni Treviso Tre, Attilio Tornavacca di Esper, il consulente e rifiutologo Mario Santi, Maya Battisti presidente Occhio del Riciclone e Patrizia Lo Sciuto coordinatrice Zero Waste Italy.
Una nota di speciale rilievo ha assunto anche la parte dedicata alla responsabilità dei produttori dove sono intervenuti imprenditori come Claudio Tedeschi (Dismeco) di Confindustria Emilia Romagna, Gabriele Andrighetti di Ri.Techno.R, Sergio Gargiulo Presidente Associazione Federalberghi di Capri e il consulente Antonino Esposito del progetto “Hotel e Ristoranti a Rifiuti Zero”, il Sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà del BIODISTRETTO del biologico in questo territorio di eccellenza alimentare.
Oltre al successo di contenuto e di partecipazione, particolarmente riuscita ed efficiente l’ospitalità della gestione dell’ostello del Comune di Capannori che testimonia ancora una volta la perfetta collaborazione in corso con il Comune sottolineata anche dall’intervento di saluto del Sindaco Giorgio del Ghingaro.
Patrizia Pappalardo per il Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori
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