martedì 23 luglio 2013

IL PIANO RIFIUTI ZERO DEL CENTRO RICERCA VERSO GLI ULTIMI PASSI MA L’APERTURA DELLA REGIONE TOSCANA A RIFIUTI ZERO E’ REALE ?

Il Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori sta muovendo gli ultimi passi per giungere alla stesura definitiva del PIANO RIFIUTI PER LA REGIONE TOSCANA CHE SARA’ PRESENTATO IL 30 LUGLIO IN UNA CONFERENZA STAMPA A FIRENZE. 
Lo scorso 15 luglio il Centro Ricerca Rifiuti  Zero ha incontrato ad Empoli la realtà di Publiambiente che rappresenta, per la nostra regione, il polo più avanzato di realizzazione degli obiettivi della Strategia Rifiuti Zero. Gli 11 comuni del comprensorio dell’Empolese- Valdelsa a cui se ne aggiungono altri quattro della provincia di Pistoia (Lamporecchio, Larciano, Serravalle e Monsummano), per un totale di circa 220.000 abitanti, viaggiano con percentuali di Raccolta Differenziata intorno all’85% avendo ottenuto, a partire dagli anni della maggior produzione di rifiuti, una riduzione dei rifiuti di circa il 40%. Questa operazione ha portato, nel tempo, alla realizzazione di 150 nuovi posti di lavoro a cui vanno ad aggiungersi altri 100 circa nell’indotto. La gestione dello smaltimento avviene solo mediante una discarica a Montespertoli in cui vanno a collocarsi solo materiali trattati precedentemente in un impianto di compostaggio e stabilizzazione biologica. Tutto questo dimostra che la Strategia Rifiuti Zero è perfettamente realizzabile anche in Toscana e dipende solo da scelte politiche condivise (come è avvenuto tra i comuni di questo comprensorio) e da una buona pianificazione industriale. 
Alcuni altri dati importanti dimostrano che ; su circa 400.000 abitanti dislocati tra l'area della provincia di Lucca, della provincia di Pisa e del comprensorio empolese Val d'Elsa la media percentuale di Racconta differenziata supera il 70% già dal 2012 dimostrando che anche su contesti di "larga scala" è già dal presente ed ancor più in prospettiva possibile realizzare prestazioni di recupero di materiali in linea con le realtà più avanzate del nostro Paese ed d'Europa. In particolare su di un contesto di circa 100.000 abitanti della provincia di Lucca (comune di Capannori, comuni di Porcari, Altopascio, Montecarlo, Villa Basilica ecc. per un totale di 80.000 abitanti e del comune di Seravezza) la percentuale di RD nel 2012 si attestava attorno al 70%. Nella provincia di Pisa su di un "campione" di circa 90.000 abitanti (comune di San Giuliano, di Calcinaia, di Ponsacco, Vecchiano ecc.) il risultato si è assestato alla stessa percentuale. 
A fronte di questo lascia, francamente, sconcertati la presentazione della bozza di nuovo Piano Rifiuti avvenuta il 18 luglio da parte dell’assessore Bramerini alle realtà associative e sociali.La bozza di nuovo piano, pur prevedendo positivamente obiettivi di Raccolta Differenziata del 70% entro il 2021 (con un recupero del 60%), poi fa scomparire « magicamente » qualsiasi effettiva riduzione dei rifiuti come, invece, sta avvenendo anche per inerzia nel trend attuale di crisi. Ciò serve, evidentemente, a giustificare il mantenimento di una fase impiantistica sovradimensionata CHE PREVEDE ADDIRITTURA IL RADDOPPIO DELLA POTENZIALITÀ’ D’INCENERIMENTO CHE PASSA DALL’ATTUALE 9% AL 20% ! 
Non riusciamo, onestamente, a credere che questo corrisponda alle intenzioni del Presidente Rossi di aprire il nuovo piano a Rifiuti Zero e alle buone pratiche esistenti in Toscana come dichiarato nell’incontro di inizio Maggio dallo stesso presidente Rossi. Ci sembra che su quella scelta politica significativa e condivisibile si stiano, invece, affermando logiche di mantenimento dello status quo e di difesa degli interessi dell’incenerimento CHE GIA’ HANNO PORTATO LA NOSTRA REGIONE AL « MISERO » DODICESIMO POSTO IN ITALIA PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA ED IL RECUPERO. Vogliamo augurarci che ciò che abbiamo sentito non sia la parola definitiva rispetto al nuovo Piano Regionale Rifiuti perché ciò cancellerebbe le aperture di Rossi. Comunque il Centro Ricerca Rifiuti Zero terrà il 26 Luglio alle ore 17,00 presso la Sala Riunione del Comune di Capannori un’ultima riunione per « tirare le fila » dei numeri e delle esperienze raccolte nel proprio viaggio attraverso le realtà della Toscana e presentare, alla fine del mese, il proprio Piano e le proprie proposte alla Regione Toscana augurandosi che vi sia ancora spazio per un confronto proficuo.